A Radici del Sud (5-10 giugno) di scena non solo vini autoctoni, ma anche arte…

capasoni_casa_vestitaIl vino e l’arte s’incontrano all’ottava edizione di Radici del Sud, il festival dedicato ai vitigni autoctoni del Mezzogiorno che premia i migliori.

Da mercoledì 5 a lunedì 10 giugno 2013 nello lo splendido scenario del Resort Masseria Caselli a Carovigno (Brindisi), potranno essere ammirate opere in terracotta frutto di antica tradizione pugliese, il moderno designer italiano e straniero e istallazioni di ricci.
Sarà così possibile non solo degustare le etichette di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia ma anche innamorarsi dell’arte coniugando antico e moderno.

Una parte della location artistica sarà tutta dedicata alla ceramica da vino di Grottaglie (TA) della collezione di Casa Vestita, allestita con cura e passione da Simone Mirto e Mimmo Vestita. Nel percorso espositivo saranno presenti circa 50 manufatti ceramici databili tra XVIII e XX secolo.

Oggetti di grandi e piccole dimensioni, monocromi e policromi. Una varietà di manufatti che rappresenta tutte le fasi salienti della lavorazione del nettare di Bacco: dalla maturazione alla conservazione, dalla mescita al filtraggio fino alla distillazione. Una selezione di manufatti artigianali che restituisce un quadro esaustivo della produzione artigianale grottagliese degli ultimi tre secoli, periodo in cui le fumanti fornaci di Grottaglie hanno rifornito di ceramica d’uso buona parte del bacino mediterraneo.

La seconda parte artistica riguarderà una scenografia ad hoc, curata da Misia Arte nella veste della gallerista Anna Gambatesa e del designer Stefano Straziota, con pezzi di design italiano e straniero avvalendosi di artisti locali di calibro internazionale.
Il ricco all’allestimento riguarderà pezzi ricercati come un tavolo “prototipo” con base in cristallo e piano in vetro lattimo bianco realizzato negli anni ‘70 dall’azienda milanese Gallotti&Radice per la quale hanno sempre collaborato famosi designer tra i quali Paola Navone, Aldo Cibic, Patricia Urquiola; bicchieri di Murano prodotti negli anni 50′ in pasta di vetro colorata; calici in cristallo di Boemia policromo molato alla ruota primi ‘900; calici in marmo di Carrara anni ’70; sedie art dèco francesi anni ’30; una serie di lampade prodotte da importanti manifatture italiane anni ‘60 e ‘70 e inoltre una chaise longue in legno di barche e ferro riciclato con tappezzeria. Il tutto sarà suggellato da una serie di grandi vasi “scultura” in ceramica e platino di Tarshito, artista pugliese di fama internazionale.
Infine una sala sarà allestita con le riproduzioni, di piccole dimensioni, del curioso e geniale monumento del pugliese Iginio Iurilli, il Megariccio, il suo più ardito e futuribile progetto, icona di una Puglia marinara. L’opera è un vero e proprio omaggio al sistema dell’arte, un sistema fatto di gigantismi, di patinature, di colori artefatti o di improvvisi viraggi cromatici e umorali. Un meccanismo complesso e pericoloso dove occorre calibrare, con sapienza, le vicinanze e le distanze. Il Megariccio è stato esposto alla 54^ esposizione Internazionale d’arte della biennale di Venezia.
Insomma Radici del Sud (5 – 10 giugno) ospita anche le grandi istallazioni firmate da artisti, galleristi e ceramisti pugliesi. L’enologia di qualità si interseca così con l’espressione artistica del territorio simbolo di un alleanza tra grande vino e creatività.
L’artefice della congiunzione speciale di vino e arte nasce dall’idea di Nicola Campanile insieme ad AM per Radici del Sud – Festival dei vitigni autoctoni che quest’anno offrirà anche il lato artistico agli enoappasionati e ai tanti wine writer internazionali riuniti per decretare le migliori etichette del sud Italia.