BRODO: insieme per comunicare qualità. Ieri la presentazione ufficiale e la consegna de La Stella del Cilento

BRODO fondatoriSALERNO. “Non c’è un solo frammento isolato in tutta la natura, ogni frammento fa parte di un’unità armoniosa e completa“. Forse non c’era bisogno di scomodare il naturalista John Muir per condividere una riflessione sull’importanza e sulla naturale necessità di fare rete.

Eppure resta una missione difficile, impossibile per alcuni. In un Paese straordinario ma parcellizzato come l’Italia, riuscire a creare gruppi di imprenditori è l’unico modo per affrontare un mercato aggressivo e globale che fuori dai nostri confini confonde il Made in Italy con qualsiasi cosa ricordi il tricolore.

Ecco perchè quella di ieri sera alla Tenuta Capodifiume è stata una festa, non solo una presentazione ufficiale. Brodo è un “marchio cappello” che significa qualità, perchè unisce otto realtà produttive che hanno una storia e che hanno fatto lunghi ed importanti percorsi in solitudine.

Ognuno artefice di un cambiamento e di un risultato nel tessuto produttivo locale, oggi insieme sono davvero più forti.

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Bisogna guardare lontano, ne abbiamo bisogno per assicurarci un futuro. Abbiamo figli e vogliamo che il nostro percorso non sia stato fatto invano. Il futuro sta nel saper stare assieme, nel costituire una forza nuova e nel sostenerci“, spiega il presidente di Brodo Francesco Vastola.

Di base il Cilento che però non vuole tracciare confini insuperabili, anzi. “E’ lo stile mediterraneo di qualità che ci interessa, fare fronte comune partendo dalla voglia di far bene ed offrire prodotti di alta gamma. Brodo è una rete aperta a tutti che intende crescere, identificando col suo marchio un modus operandi“, sottolinea Raffaello Palladino.

Ma chi ha dato vita a Brodo? Insieme all’azienda Maida di Francesco Vastola, azienda capofila, animano il contratto di rete l’azienda agricola Madonna dell’olivo di Antonino Mennella (olio extravergine di oliva), l’azienda agricola Ferrante di Michele Ferrante (fagioli di Controne e legumi), l’azienda agricola Funicchito di Enza Russo (fichi del Cilento), il Caseificio Barlotti (mozzarella di bufala DOP e prodotti caseari), il laboratorio Alici di Menaica di Donatella Marino (alici di menaica e conserve del mare), il Piccolo Salumificio Artigianale di Gioi (soppressata di gioi e salumi) e i Viticoltori De Conciliis (vini).

BRODO fondatori

La serata si è aperta con un momento di presentazione degli otto pilastri di Brodo ed è proseguita con una cena elegante e compiuta firmata dallo chef stellato Peppe Stanzione, completata su più fronti dalla presenza straordinaria della pizza fritta dei fratelli Salvo e dai dolci del maestro pasticcere Pasquale Marigliano.

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pizza fritta fratelli Salvo

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Durante la cena Brodo ha assegnato, alla presenza del giornalista Luciano Pignataro, “La Stella del Cilento”, un premio importante nato per celebrare le donne impegnate nella promozione dell’agroalimentare, in nome delle grandi donne che hanno sorretto per secoli la cultura contadina cilentana.

Questo primo premio è stato consegnato a Barbara Guerra, donna tenace e coraggiosa, da sempre impegnata in progetti di valorizzazione territoriale, tra i fondatori di LSDM: il congresso internazionale di cucina d’autore che – partito da Paestum – oggi percorre ogni anno molti chilometri raggiungendo diverse capitali europee ed anche New York.

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La cornice non ha fatto altro che impreziosire un contenuto importante, un passaggio di consapevolezza necessario – quanto complesso – dall’io al noi.

Lunga vita a Brodo ed alla sua missione di qualità moltiplicata per otto!

Per approfondire www.brodofood.com 

Antonella Petitti

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