Galamella: la crema di nocciole con ingredienti campani. Piccoli gourmet crescono…

GALAMELLANAPOLI. Davide ha lanciato la sfida contro Golia. Un impresario napoletano, Dario Meo, ha presentato ufficialmente a stampa, addetti al settore e clienti, la sua crema alle nocciole, chiamata Galamella, fatta di ingredienti tutti di provenienza campana: 43% di nocciole avellane ed olio extravergine d’oliva.

Il pubblico, accorso numerosissimo alla presentazione del prodotto avvenuta il 24 ottobre da Gourmeet Italia in via Alabardieri, ha finalmente potuto testare di persona il sapore di questa crema che è volutamente realizzata senza olio di palma.

«La mia filosofia è: amo il buon cibo, e cerco di trasmetterla a tutti, cominciando dai bambini. – spiega Dario Meo – Abbiamo iniziato con una linea di biscotti, senza conservanti, come fatti in casa, che ricordano quelli che ci preparavano le nostre nonne». Il processo produttivo si è poi allargato alla crema alle nocciole, alla pasta di farina integrale, perché più nutriente, al sugo ed ai succhi di frutta.

«Ben vengano di queste iniziative fatte da giovani per i giovani – ha dichiarato Antonio Lucisano, partner di Gourmeet Italia – Finalmente una piccola azienda che osa sfidare il Golia del settore. Le grandi idee possono avere solo successo».

Durante la manifestazione, è stata presentata l’iniziativa GALAspot, la campagna di comunicazione della Galamella, che vedrà come protagonisti i propri clienti. Basterà girare un video di massimo quindici secondi, in cui si dovrà commentare la Galamella in lingua napoletana, perché il napoletano è una lingua riconosciuta dall’Unesco, non un dialetto.

E come rappresentante della napoletanità non poteva mancare Antonio Tubelli, il quale ha condiviso il progetto Galameo sin dagli albori. Il video poi dovrà essere pubblicato sulla pagina Facebook della Galamella, e quello che riceverà più “mi piace” e il più originale, verrà premiato il 28 novembre al Santa Claus Village alla Mostra d’Oltremare con una fornitura per sei mesi di Galamella.

Tommaso Luongo, delegato Ais Napoli ed anche giudice internazionale del cioccolato, ha guidato i presenti in una magistrale degustazione per far conoscere le caratteristiche della Galamella. Ma non finisce qui. A breve partirà una nuova sfida: la campagna contro la pizza wurstel e patatine nelle pizzerie, un prodotto nato da una moda d’oltreoceano che non rappresenta né la città della pizza, Napoli, né le abitudini alimentari dei napoletani.

Il pizzaiolo Gino Sorbillo si farà promotore, insieme a Dario Meo, di questa campagna, proponendo nelle pizzerie per i bambini la GALApizza, realizzata semplicemente con sugo Galameo, una passata di pomodoro dolce e profumata, olio extravergine d’oliva e parmigiano reggiano stagionato 36 mesi. Si lavora nel presente per salvare il futuro dei nostri figli.