Home restaurant e social eating. Anche in Italia fenomeni in crescita…

GNAMMO SOCIAL EATINGBasta scrivere in un qualsiasi motore di ricerca queste due paroline per trovare un’infinità di fonti e di slogan, uno su tutti: trasforma la tua cucina in un Home Restaurant.
Ed il fenomeno è diventato presto moda. Non si tratta di organizzare delle semplici cene in casa ma di organizzare un vero e proprio evento sociale con annessi e connessi.

I posti sono limitati per una gestione ottimale della cucina (casalinga) e come detto la promozione ruota tutta intorno ai canali social con la creazione di eventi ad hoc, il passaparola degli invitati e tante foto postate anche durante l’evento stesso.

Nato nel 2009 a Londra oggi questo fenomeno comincia a far parlare di sè anche in Italia, grazie a delle vere e proprie piattaforme sociali nate per dare voce e far conoscere il nuovo mondo social Eating. Le più famose sono Gnammo e Cucina Nostra che si approcciano alla materia in due modi completamente diversi.
Il primo mette in comunicazione la domanda con l’offerta dando a tutti la possibilità di organizzare pranzi, cene ed eventi a casa propria o in qualsiasi altro posto. L’utente (chiamato Gnammer) una volta consultata la lista degli eventi ed i posti disponibili, prenota e paga sempre utilizzando il portale.
Mentre Gnammo ha tutti i criteri di un canale social la seconda, Cucina Nostra si propone come supporto a tutte le persone che vogliono dare il via a questa attività.

L’Associazione, senza scopo di lucro, vuole essere strumento al servizio delle persone, aiutandole nel realizzare il loro progetto di microimpresa domestica o vogliono vendere solo occasionalmente i loro prodotti nel pieno rispetto delle normative vigenti.

A tal proposito, l’Associazione mette a disposizione figure professionali che attraverso uno sportello Skype rispondono alle domande degli utenti ed organizzano dei corsi di formazione.

Scopo primario rendere, tutti coloro che hanno intenzione di far diventare impresa il proprio ristorante casalingo, autonomi ed informati a 360° sulla materia. Infatti, i corsi spaziano dalla regolamentazione europea sull’igiene dei prodotti alimentari, la valorizzazione della propria storia lavorativa, approfondire il tema della sostenibilità e comprendere come utilizzare i diversi social network per obiettivi commerciali.
L’esigenza di regolamentare questo fenomeno commerciale diventa oggi necessità.

E la normativa?
Gli Home Restaurant sono delle attività finalizzate all’erogazione di servizi di ristorazione esercitato da persone all’interno delle proprie strutture abitative. Al momento non esiste una normativa che disciplini lo svolgimento dell’attività. Anche dal punto di vista fiscale, può essere equiparata a un’attività saltuaria d’impresa. E fin qui sembra tutto semplice.

Un recente articolo del Sole 24ore riporta il parere sulla questione del Ministero dello sviluppo economico che rischia di smontare gli entusiasmi di quanti si sono lanciati in questo business. Nella nota del 10 aprile 2015 del Mise, infatti, gli home restaurant vengono equiparati alle attività di somministrazione di alimenti e bevande, caricandoli così di un iter burocratico che, di fatto, metterebbe fuorilegge quelli già esistenti.
Nonostante il momentaneo vuoto legislativo e le varie scuole di pensiero, in Italia crescono gli Home Restaurant.

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I più noti e qualche chicca…
L’Home Restaurant più famoso è senza dubbio quello di Michele Ruschioni, romano, giornalista 37 anni e blogger: venti euro menù fisso (spaghetti all’Amatriciana, rigatoni alla carbonara, cacio e pepe, gricia, puttanesca, abbacchio alla romana, baccalà e scamorze.

A Milano, invece, il più famoso è quello di Lele e Melissa: per partecipare a una cena nel loft milanese è prevista una lista d’attesa lunghissima.
Spostandoci nel Sud Italia, e precisamente nel Salento, uno degli Home Restaurant che fa parlare maggiormente di sé è Villa Giada che unisce le tipicità del territorio con la natura.

Infatti, seduti comodamente nel “giardino d’inverno” le cui vetrate incorniciano il bosco privato antistante e il parco circostante, si può godere in ogni stagione del continuo spettacolo della natura sempre nuovo e diverso che, dal verde della primavera al marrone autunnale, stupisce continuamente.

In questo bellissimo contesto potete assaporare la semplicità e la genuinità di una gastronomia tra le più gustose d’Italia: quella salentina.

I piatti tipici sono preparati, con le proprie mani, dai padroni di casa: una coppia di cinquantenni molto cordiali e alla mano, pronti a conoscere sempre nuovi amici e amanti della compagnia, ma soprattutto con la passione della cucina e capaci di rielaborare con passione i piatti tipici del territorio.

Stefania Cucolo nel suo home restaurant

Stefania Cucolo nel suo home restaurant

Per chi invece vuole provare i sapori della terra campana e allo stesso tempo fare un’esperienza di Home Restaurant tra le amene colline salernitane sorge l’Home Restaurant di Stefania Cucolo.
Come lei stessa ci racconta, la sua idea nasce da un viaggio a New York, città in cui già da molti anni, sono concepiti i supper club, ovvero degli appartamenti privati nei quali vengono organizzate serate sociali a tema durante le quali condividere buon cibo, chiacchiere e risate.

Affascinata da questa usanza si è poi documentata ed ha scoperta, che soprattutto nelle grandi città questa “moda” si era già diffusa. A questo unisci la sua smisurata passione per i fornelli ed il gioco è fatto. I suoi piatti sono di ispirazione regionali e locale, sia di terra che di mare.

Per la loro preparazione vengono usati prodotti di nicchia e di qualità ricercati a livello regionale mixati con i prodotti dell’orto e l’olio, rigorosamente extravergine, di sua produzione. La preparazione avviene curando i minimi dettagli ma soprattutto fatta interamente dalla proprietaria che non lascia nulla al caso e non usa prodotti congelati o precotti.

Altra opportunità offerta da Stefania è la possibilità di concordare insieme ai suoi ospiti il menù della serata, affinchè si rimarchi ancora di più il concetto alla base dell’Home Restaurant: la familiarità di sentirsi a casa.

Insomma divertimento, qualità ed intimità questo è il connubio ideale per far sentire l’ospite come a casa propria e far si che la propria passione diventi un’idea imprenditoriale vincente.

Oriana Giraulo