In cucina contro il cancro. Cesare Gridelli e la sua passione per la buona cucina

CESARE GRIDELLINapoletano ed appassionato cultore dell’enogastronomia, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Toracica, dal 2001 direttore del Dipartimento di Oncoematologia e dell’Unità di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino, nel 2013 eletto dall’Agenzia statunitense Expertscape il primo esperto al mondo sul cancro al polmone.
Cesare Gridelli è un uomo di cui andar fieri prima che un luminare della ricerca sul cancro, e come se non bastasse la sua quotidiana opera professionale, è fortemente impegnato in un’attività di cui si ha molto bisogno: la divulgazione.
Nell’era di Internet, delle mille diete, dei super food, delle soluzioni alternative ad ogni male, Gridelli riordina le idee e regala al pubblico un libro semplice ma prezioso allo stesso tempo.
Uscito con la prima edizione nel 2014, “In cucina contro il cancro” – Il Pensiero Scientifico Editore – è oggi un volume imperdibile per chi ha bisogno di valutazioni autorevoli e consigli pratici quotidiani, oltre che di circa 200 ricette elaborate direttamente dal’oncologo.
Oramai oltre seimila copie vendute per un libro dedicato alla corretta alimentazione, alla prevenzione ed al gusto. Ma è vero che all’inizio le hanno sconsigliato la pubblicazione?
In un certo senso si, il mio editore – con cui ho pubblicato diversi libri scientifici – aveva qualche dubbio, poi subito sopito dai risultati. Questo libro mi è stato richiesto, in pratica, dai miei pazienti, i quali a fine visita mi fanno sempre la stessa domanda: E ora che mangiamo, dottò?. Così ho messo insieme una serie di informazioni importanti che spesso si ignorano o che vengono accompagnate da false credenze, qualche dato ed anche le mie ricette”.

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Il cancro, una malattia che fa paura. Quanto è correlato alla nostra alimentazione?
Molto. In Italia ci sono in media 350 mila nuove diagnosi di cancro all’anno, le quali sono dovute nel 30% dei casi a fattori genetici (gli unici su cui non possiamo fare molto), ma nel 30% dei casi sono relative ad una scorretta alimentazione e per un altro 30% dei casi al fumo di tabacco. Ci vuole buon senso nello scegliere ciò che portiamo in tavola e nell’adottare uno stile di vita, e poi bisogna prendere sul serio la prevenzione, si fa ancora troppo poco in merito”.
Oggi Internet ha accelerato le mode dei “super-food”, una sorta di rifugio per le paure. Ognuno ha il suo ingrediente segreto e pensa che utilizzandolo costantemente possa liberarsi dalle malattie. Facciamo chiarezza…
“Nel mio libro segnalo gli alimenti funzionali con maggiori proprietà a servizio della prevenzione e del benessere, ma più volte sottolineo che c’è ancora tanta strada da fare nella ricerca e che non c’è un “ingrediente segreto”. Ormai la rete di Internet è una giungla, ed anche per chi avrebbe l’autorevolezza di rispondere agli innumerevoli (e poco autorevoli) studi – che un giorno consigliano una cosa ed il giorno dopo l’altra – diventa difficile fare chiarezza. Il mio invito è ad una maggiore criticità, il buon senso ci deve governare, non il sensazionalismo a cui ci stanno abituando i social”.
Nell’era del tutto è possibile e delle panacee discordanti a cosa dobbiamo credere?
Ad un modello già studiato a lungo e confermato da autorevoli scienziati, riconosciuta Patrimonio UNESCO nel 2010: la Dieta Mediterranea. Uno studio dell’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro, che ha coinvolto oltre 500 mila persone, ha confermato una minore incidenza di tumore per chi adotta i consigli della Dieta Mediterranea”.
Quali gli errori più comuni che gli italiani fanno in tavola?
Innanzitutto troppa carne rossa, se ne dovrebbero consumare non più di 200 grammi a settimana, tendiamo a consumarne almeno il doppio. Anche formaggi ed insaccati dovrebbero essere presenti una volta a settimana. Troppo sale, troppo alcol e poca frutta e verdura. Invece bisognerebbe proprio partire dalla frutta e dalla verdura, poi pasta e cereali (è fortemente consigliabile che siano integrali), poi legumi, pesce ed olio extravergine di oliva. Questo è il giusto ordine delle presenze. E non dimentichiamo l’importanza delle cotture, riducete i fritti e la griglia, prediligete il forno. Attenzione alle bevande zuccherate ed in genere agli alimenti ipercalorici, vi è una correlazione tra obesità e alcuni tumori. La scienza – da quando ero studente di Medicina ad oggi – ha fatto passi da gigante, ma c’è bisogno di collaborazione, ognuno può fare qualcosa nel proprio piccolo”.

Antonella Petitti