Le danze standard fanno parte delle danze internazionali. A questa disciplina appartengono i seguenti balli: Valzer Inglese, Tango, Valzer Viennese, Slow Fox e Quick Step. Nella danza sportiva italiana (ma anche in quella di altre nazioni), viene divisa in livelli e classi a seconda dell'esperienza maturata dalla coppia negli anni. A lettera più bassa corrisponde un livello di preparazione maggiore (es. classe A > di classe B3 ).
La più alta classe ballabile è quella Internazionale (attualmente detta AS). Alla fine dell'Ottocento, in Europa ognuno ballava come voleva, quello che voleva. Nel resto del mondo ancora peggio. Naturalmente, si discuteva moltissimo di tecniche, stile, coreografie, gare; ed ogni scuola cercava di prevalere sulle altre.
La capitale del ballo era Parigi, essendo allora la Francia la patria del divertimento e della trasgressione. A Parigi, nel 1909, si tenne la prima competizione sovranazionale. E fu subito business per l'alto numero di partecipanti che affluirono da diversi paesi. Competizioni di un certo interesse furono organizzate anche a Berlino.
Naturalmente erano gare a carattere privato in quanto non esistevano organizzazioni internazionali nè per professionisti nè per amatori.
Dopo la pausa dovuta alla prima guerra mondiale, e dopo alcuni raduni internazionali organizzati a Nizza, nel 1922 il Campionato Mondiale si spostò a Londra. Fu conflitto aperto: la guerra del ballo entrava nella fase più dura. L'organizzazione di tale campionato fu cogestita da maestri francesi ed inglesi, ma l'assenza di un programma obbligatorio, di regole scritte e di obiettivi parametri di valutazione rendevano insufficiente ogni sforzo unitario.
Le giurie venivano formate con criteri empirici: i giudici di gara, lungi dall'essere esperti professionisti del settore, non erano nemmeno imparziali ed equidistanti, essendo reclutati non in base al riconosciuto know-how ma in base alle percentuali di rappresentanza spettanti a ciascuno dei gruppi promotori. Ognuno tirava l'acqua al suo mulino, ragionando con logiche di schieramento e di partito preso. Per diversi anni, in Europa la confusione fu grande.
Solo una seria regolamentazione poteva ridare al ballo la sua dignità. Dopo il 1930 lo stile inglese conquistò buona parte dell'Europa, non per motivi politici ma per la indiscutibile superiorità. Si avviò un lento processo di standardizzazione delle tecniche. Si cominciava ad avvertire negli ambienti più maturi l'esigenza di internazionalizzare regole e gestione dei Campionati.
Oggi le Danze STANDARD sono candidate a diventare Danze Olimpiche e si ballano in tutto il mondo. La loro perfezione stilistica è il risultato del lavoro di tante persone: maestri, teorici, ballerini, campioni, coreografi, pensatori e scrittori.