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Maroni presenta i suoi vini acquistabili, Ocone festeggia il suo centenario del 03/01/2010

Maroni presenta i suoi vini acquistabili, Ocone festeggia il suo centenario

Ad ognuno i suoi. Vini…si intende. Le guide sono sempre più numerose, ma anche diverse tra loro. Interpretazioni da scegliere in base al proprio personale approccio al mondo del vino. Luca Maroni ha voluto dedicarsi ai vini cosiddetti “acquistabili”. E’ a loro che dedica un volume a parte: “I 500 vini più acquistabili d’Italia”. Per appartenere a questa categoria i vini devono possedere tre imprescindibili caratteristiche: essere di buona qualità, vantare un giusto rapporto costo qualità e contemporaneamente essere prodotti in un numero ampio di bottiglie. E quest’anno la più performante tra queste etichette, ossia il miglior vino secondo l’indice di acquistabilità, si è rivelata essere, ancora una volta, una produzione  tutta made in Abruzzo: il Sangiovese Terre di Chieti 2008, Farnese. Insomma, nonostante i progressi compiuti e l’alto valore delle produzioni, perché il vino superi il momento di stallo, ritrovi la giusta collocazione e venga consegnato al futuro radioso che merita, è necessario intervenire su diversi punti, a partire dal packaging delle bottiglie, decisamente poco ergonomico e fermo a diversi lustri fa. Bisogna lavorare – spiega Maroni – affinché un buon bicchiere diventi una sana abitudine alimentare, perché il bere di qualità entri nella quotidianità e stimoli i consumi infradomestici, senza dimenticarne, poi, la valenza culturale.

Tra i campani “acquistabili” c’è anche un prodotto di Ocone Vini, la Falanghina Taburno 2008 con un indice di acquistabilità di 8,27. L’azienda nata nel 1910 festeggerà quest’anno il suo primo centenario, dunque grandi festeggiamenti si attendono nel cuore del Sannio a Ponte (BN).






 
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