Libando: viaggiare, mangiando…scoprendo! Foggia in festa in nome dello street food

edfFoggia è una città che si conosce poco e per questo si sottovaluta. Eppure ci sono delle occasioni in cui si schiude e si lascia gustare con la sua capacità di narrare grandi storie agricole, perché è la terra (prima che il mare della sua grande provincia) a segnarla.
Foggia e la sua cucina terragna di mano femminile sono state il filo rosso che ha unito le decine e decine di attività ristorative su ruota accorse in occasione di Libando.
Alla sua quinta edizione, questa kermesse nata in nome degli street food, firmata da Ester Fracasso e Maria Pia Liguori, ha il merito di aver riacceso i riflettori su un centro storico accogliente, adatto alle lunghe passeggiate primaverili.
Così idealmente tra le strade di questa cittadina è stato possibile fare salti e voli pindarici: dal Gargano al Salento, passando per l’Inghilterra e l’Argentina.

Perché più d’ogni altra cosa il cibo unisce il nostro villaggio globale e lo conduce ad avvicinarsi agli altri, condividere sapori e conoscenze, riflettere insieme.
Questo e molto altro è accaduto durante Libando 2018, conclusasi domenica scorsa. Intensi e interessanti i “Laboratori del gusto” che hanno permesso al grande pubblico, ma anche agli studenti degli Istituti Alberghieri e della Facoltà di Scienze Gastronomiche dell’Università di Foggia di entrare in contatto con tanti protagonisti del mondo del food.

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Tra gli altri hanno fatto capolino tra i fornelli ed i salotti di Libando: la conduttrice Tessa Gelisio, la chef Faby Scarica, vincitrice della trasmissione di Canale NOVE Top Chef, Donna Nunzia con le sue orecchiette baresi, la foodblogger Monica Zacchia, il cuoco contadino Peppe Zullo ed i foodblogger de La cucina FuoriSede, Andrea e Valentina Pietrocola.
Ad unire tutti gli appuntamenti un tema importante, che ha invitato ospiti e visitatori ad una riflessione profonda: “Cucina Madre”.
Dalla madeleine di Proust all’importanza della nutrizione nei primi anni di vita, dai piatti delle nonne ai comfort food delle mamme.

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Una cucina “femmina” che si è riscattata dall’obbligatorietà di doversi occupare dei fornelli per forza, che cerca oggi di riconquistare una dimensione più culturale e autentica.
E se ogni evento, come mi piace sottolineare ogni volta, è fatto di volti e di storie, non posso non citare i fratelli Fratta che sono partiti dalla lunga storia cerealicola di famiglia per giungere a legumi ed olio di qualità a marchio proprio.
Il sorriso che mi è rimasto impresso è quello della signora Liliana Iacoviello della Masseria Bosco delle rose di Lavello, marmellate e giardini per sognare.

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L’abbraccio non dato ma percepito è venuto dalle donne dell’Associazione La Strada dei Sapori: voglia di riscatto, di cultura e di condivisione: una doccia di buoni propositi e profumo di buono.

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Per la gola m’han preso sia il coraggio di Salvatore Russo e Tommaso Perrucci che grazie a “I due terroni” m’hanno fatto scoprire il sartacinello di Cerignola che Iginio Ventura con il gelato di Pina Gel di Peschici.

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Per il cuore di certo Francesca Capacchione e Maria Teresa Iannelli della Cooperativa Millennium 2000 di Foggia, realtà associativa che propone laboratori e corsi formativi per ragazzi diversamente abili con la passione per la pasta artigianale.
Nei sogni la realizzazione di un punto vendita che possa impegnare stabilmente più ragazzi, regalandogli maggiore autonomia e più speranza verso il futuro.

Come non citare l’intraprendenza di Terre Lucane, che oltre ad una pasta bio con grano Senatore Cappelli ha cominciato a invasettare il topinambur. Una bella sfida, innovativa e golosa, come la nostra (sempre più) giovane agricoltura italiana.
E sarebbe dovuto durare il doppio Libando per permettermi di trovare una storia dietro ad ogni sapore, ma mi consola che tornerà e che “per chi vuol cercare c’è sempre un tesoro”!
Di grande interesse le aperture straordinarie di monumenti e attività commerciali, che hanno permesso a tanti di approfondire le conoscenze di questa città nata dopo la grande opera di bonifica del Tavoliere delle Puglie.

Un appuntamento che bene insegna come si possa lavorare per quell’esercito di gastronauti che cresce ogni giorno di più!

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TUTTE LE FOTO su LIBANDO 2018 alla GALLERA FB di ROSMARINONEWS