Luoghi del cuore e del gusto. Crivella e il gelato della verità…

Yogurt greco ai gelsiSAPRI (SA). Se non conoscessi abbastanza Enzo, potrei affermare che il gelato è solo un mezzo.

O forse è proprio così, al di là del suo amore per questa professione.

Un mezzo per raccontare se stesso, un artista del gelato solo perché ha scelto questa strada, altrimenti ora staremmo raccontando i suoi quadri o le sue canzoni.

Perché Enzo Crivella, assieme al suo romantico chiosco sul lungomare di Sapri ed al locale (dal sapore un po’ vecchia Europa) che ha proprio dirimpetto, è difficile da contenere in una definizione.

E’ un gelatiere (gelatologo lo diverte di più!)? La sua è una gelateria? Il suo locale un caffè o una pasticceria chic? No e ancora no. Ovvero anche, ma non solo.

Passi da Enzo in una bella e caldissima mattinata di agosto, e al suo tavolino discorre di progetti e passioni con il professore Pasquale Persico, altro straordinario vulcano. Ieri e l’altro ieri vi era uno chef e poi un altro ancora un giornalista e così via.

In un andirivieni di amici e professionisti del settore (e non) il quartier generale di Enzo Crivella si conferma molto di più che il soggiorno di un artigiano del gelato.

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Si tratta di un presidio di cultura che mette insieme con nonchalance arte e cibo e poi ancora tradizioni contadine e prodotti introvabili, piccoli e grandi uomini, semplici e complessi, che attorno ad un gelato ritrovano una dimensione nuova e amano tornare a parlare, dimenticando per un attimo se la connessione wi-fi c’è!

E al centro c’è lui, che ha sempre un progetto nuovo in tasca e la voglia di andare via, anche se in verità non lascerà mai la sua Sapri.

Protagonista e cerniera di eventi e mondanità, Enzo nella quotidianità si commuove di fronte alle piccole cose e mostra quel cuore di bambino che tutti amano, inconsapevolmente o meno.

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Cosa significa per te gelato artigianale?, gli chiedo. “Gelato della verità“, sorride. “Un gelato senza compromessi dove confluiscono tutte le tue energie e la conoscenza che hai dei prodotti. E’ un gelato che nasce dalla consapevolezza di aver fatto bene, accompagnato dalla voglia di vincere una battaglia difficile contro la finzione“.

Perché che lo si ami o no, Enzo è proprio così e si mostra senza timore d’essere colpito. Non nasconde ma espone, racconta completamente e non omette. E così le sue creature di riflesso hanno dentro il meglio che si può fare, partendo dal racconto di un Cilento in cui cerca di approvvigionarsi di prodotti buoni e giusti.

Il suo gelato al latte di capra con le erbe aromatiche, il suo pistacchio “sbiadito” con i pistacchi lucani, lo yogurt greco con i gelsi di Cicerale e i sorbetti, per non parlare dei dolci d’autore (ad esempio i cornetti di Lenotre Paris) presenti al “Caffè Crivella” e dei numerosi caffè monorigine.

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Yogurt greco ai gelsi

Andare a trovare Crivella non è solo una imperdibile “gita golosa”, ma un gesto per salvaguardare una specie in estinzione.

Ultima raccomandazione: non chiedete ciò di cui vi innamorate in foto, “spesso mi chiedono cose che hanno visto sui social”, racconta “e magari io mi dimentico anche di averle fatte! Perchè le ricette non le scrivo, non mi piace, al contrario mi piace creare in base ai prodotti freschi che ho. A qualcuno questo non piace, pazienza!“.

In effetti non tutti hanno il buongusto di comprendere il valore della creatività e della freschezza, la battaglia contro la finzione è dura, ma c’è chi non può far a meno di combatterla.

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Ad majora Enzo!

Antonella Petitti

Per approfondire:

Crivella Gelateria e Caffè

Corso Italia, 54 Sapri (SA)

www.crivella.it