PANI. Integrale ai semi di girasole

20160904_171335Mentre l’estate sta per passare il testimone al più casereccio autunno, anche sulle nostre tavole torna il desiderio di piatti più complessi, dolci al forno e pani caldi.

Ecco il mio primo pane post vacanza, prediligo come sempre la farina integrale e mi diletto a giocare con le aggiunte, in questo lasciatevi andare al gusto personale: olive nere, pomodori secchi, semi vari o granella di frutta secca.

Io ho realizzato due impasti, partendo dalla stessa base ho unito al termine olive nere ad uno, semi di girasole all’altro.

Non troverete il sale perché è da tempo che non è più presente nella mia cucina e per la stessa ragione evito il cucchiaino di zucchero (in genere consigliato per velocizzare la lievitazione).

Preferisco dare più tempo all’impasto ed evitare di impegnarmi a realizzare lievitati se non ho il tempo di dar loro tempo di crescere…

Ingredienti:

500 grammi di farina integrale;

300 grammi di acqua all’incirca;

mezzo cubetto di lievito di birra fresco;

uno o due cucchiai di olio extravergine di oliva;

Procedimento:

Impastate a mano (oppure col vostro robot nella funzione impastatrice) partendo dal far sciogliere il lievito di birra in acqua tiepida, poi unite man mano la farina e l’olio evo.

Quando l’impasto sarà pronto unite l’ingrediente speciale che vorrete utilizzare per caratterizzare il vostro pane. Tenete conto che se sono semi non incideranno sulla consistenza, qualora fossero olive nere particolarmente morbide conferiranno ulteriore idratazione e colore.

Sono riflessioni che vanno fatte a monte quando si pesa l’acqua. Eventualmente riducetela a patto poi di poterla aggiungere in qualunque momento.

L’importante è che l’impasto finale non si attacchi alle mani. A quel punto lasciate lievitare in una ciotola con un canovaccio, oppure su una spianatoia.

Dategli tempo almeno un paio d’ore poi date la forma desiderata al vostro pane, lasciate lievitare ancora un paio d’ore e poi infornate.

La lievitazione è come la filosofia può essere oggetto di lunghe ed importanti disquisizioni. Guardate il vostro impasto, in base alla temperatura avrà bisogno di tempi diversi. Prendetevi il tempo di osservarlo di tanto in tanto, capirete quando è pronto per essere “fermato” nel forno.

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Antonella Petitti