Salumi d’Italia 2017. Tra i più amati la Ventricina del Vastese, eccelle Piccirilli

michele-piccirilli-ventricina-del-vasteseTra i ventitre salumi d’eccellenza italiani che hanno ottenuto i cinque spilli, c’è anche la Ventricina del Vastese: quella prodotta dal salumificio Ventricina & Dintorni di Michele Piccirilli, di Roccaspinalveti (CH).

Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato da I Salumi d’Italia 2017, la guida de L’Espresso in uscita in questi giorni.
Curato da Sabatino Sorrentino con il coordinamento e la supervisione di Andrea Grignaffini, il volume è una puntuale carrellata sulla sterminata produzione italiana di salumi: ne sono state esaminate ben sessantatre tipologie, delle quali ventuno Dop, diciannove Igp e ventritre caratterizzati territorialmente, per un totale di circa 3 mila schede di valutazione su centocinquantotto produttori.

I punteggi espressi in centesimi sono stati poi semplificati utilizzando un simbolo grafico che ricorda lo spillo appuntito usato per il controllo dei prosciutti crudi: cinque spilli l’eccellenza, e tra questi figura proprio la Ventricina del Vastese di Michele Piccirilli.
Sono particolarmente soddisfatto di questo riconoscimento – commenta il titolare di Ventricina & Dintorni – perché è autorevole e proviene da una guida che rappresenta una incredibile fotografia dello sterminato panorama dei salumi. Aver ottenuto il massimo punteggio incoraggia sempre di più i miei sforzi per realizzare un prodotto unico come la ventricina, massima espressione del nostro territorio. Grazie ai curatori e al comitato tecnico per il lavoro svolto, che promuove un patrimonio unico a livello mondiale: quello dei salumi di qualità, cui si iscrive con orgoglio anche la mia Ventricina del Vastese“.

Per saperne di più…

La Ventricina del Vastese

La Ventricina del Vastese è un insaccato tipico della zona in provincia di Chieti delimitata dai fiumi Trigno e Sinello, a cavallo tra Abruzzo e Molise. È il salume dell’amicizia: tradizionalmente si mangia in compagnia o nelle occasioni importanti. Deve il suo colore rosso alla polvere di peperone, mentre nome e forma derivano dall’utilizzo dello stomaco del maiale per l’insacco. Il metodo di lavorazione tradizionale prevede che le carni di maiale vengano tagliate insieme al grasso a “punta di coltello” in cubi grossolani, e amalgamati a mano con sale, peperone dolce e a volte anche piccante, pepe e semi di finocchio. Una volta insaccata, la ventricina si lascia stagionare per tre mesi dopo di che è pronta per essere assaporata a fette grossolane o a tocchetti accompagnati da pane fresco. Sempre più spesso, è ingrediente di golosi piatti gourmet.

Ventricina & Dintorni

Ventricina & Dintorni è una realtà giovane che racconta una tradizione secolare. L’azienda nasce nel 2011 a Roccaspinalveti dalla passione di Michele Piccirilli, giovane laureato del posto determinato nel tramandare una lunga e gustosa tradizione. In pochi anni Ventricina & Dintorni si è fatta apprezzare anche a livello nazionale. Il segreto del successo sta nella passione e nel dinamismo, ma anche in fattori come la grande conoscenza del prodotto, l’allevamento in proprio dei maiali, l’attenta scelta delle materie prime, la naturalezza dei processi produttivi, condizioni climatiche ottimali, il rifiuto di additivi e conservanti, il legame con il territorio e le sue tradizioni, la padronanza di competenze tecniche e delle normative igienico-sanitarie. Ventricina & Dintorni è la tradizione dal volto giovane.

Un territorio da favola

Il Vastese è territorio di ventricina e terra straordinaria fatta di natura, borghi incantati e affascinanti tradizioni. Nel cuore di questo territorio chietino, sorge a 750 metri di altitudine Roccaspinalveti, a circa tre quarti d’ora da Vasto e dal mare. Di grande fascino è la chiesa parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo, che conserva un pregevole organo barocco in legno. Passeggiando per il paese, catturano lo sguardo i palazzi nobiliari in pietra del XIX secolo accanto a vari esempi di architettura contadina e pastorale. Nei dintorni, da non perdere la pineta di Colle della Scarpa, a 912 metri di altitudine, e i resti dell’antico paese, da dove è possibile osservare un panorama che spazia dalle Isole Tremiti al promontorio del Gargano, dalla Majella alla vallata del fiume Pescara. Coinvolgenti alcune tradizioni come la processione delle conche, l’11 luglio, in onore del patrono San Pio I, e la festa di Sant’Antonio Abate il 16 gennaio, con le allegre compagnie che cantano stornelli nelle vie del paese.