Tè e infusi. Lo sapevate che…

TISANESpesso si usano indistintamente termini come tè, infusi, tisane senza conoscerne davvero le differenze.

Siamo generici nel linguaggio come nella scelta il più delle volte.

Ma con qualche piccola riflessione possiamo fare chiarezza ed utilizzare sia le preparazioni che i termini in maniera più corretta.

L’infuso è il metodo che viene utilizzato per fiori, foglie e parti erbacce, e più in generale quando il principio da estrarre è poco stabile e termolabile (ad esempio per gli oli essenziali).

Come si fa un infuso? In questo caso l’acqua bollente va versata direttamente sulla preparazione, si lascia riposare dai 5 ai 15 minuti, poi si filtra e si beve.

Il termine tisana è fondamentalmente un sinonimo di infuso, perchè per definizione la tisana si ottiene per infusione. Qualcuno differenzia l’infuso dalla tisana perchè nel primo caso si utilizzano solo le parti tenere, nella seconda anche quelle più dure, ma è un confine davvero labile.

Il tè? In questo caso più che spiegare cos’è quest’arte antica, quanto meno ricordiamoci di non utilizzare mai acqua bollente (a 100 gradi C). L’alta temperatura potrebbe “cuocere” le foglie, distruggere gli aromi. Dunque una volta giunta ad ebollizione l’acqua, attendendete almeno mezzo minuto prima di versarla nella tazza.

Qualche idea da portare in tazza? Eccone alcune…

TISANA DI BUCCE DI MELA (ottima per i disturbi da raffreddamento)

ERBA MATE, LA TISANA ENERGETICA

TISANA RILASSANTE