Varsavia d’atunno. 15 tappe per godersela tutta!

Fb13 Varsavia piazza del merc ato con sirenettaVisitare Varsavia in autunno, sotto una pioggerellina incessante e il cielo cupo non è il massimo, ma si viaggia per esplorare e anche quando le condizioni meteo non sono le migliori c’è sempre modo di cogliere l’anima di una città che, pur non ponendosi tra le capitali più suggestive del nostro continente, non manca di note di fascino e punti di attrazione.
Per visitare la capitale polacca in maniera non certo esaustiva, ma sufficiente per farci cogliere gli aspetti più salienti, sono sufficienti 3-4 giorni, scegliendo un albergo possibilmente nel centro cittadino o nella città vecchia (poco più di 1 km dal centro moderno).
Spostarsi è facile ed economico, con la metropolitana o i mezzi di superficie e anche i taxi sono molto convenienti, tranne che di notte e nei week-end in cui vengono applicate tariffe supplementari.
Il posto sicuramente più visitato di Varsavia è la Città Vecchia (Stare Miasto). In realtà la parte “storica” della capitale è frutto di una accurata ricostruzione effettuata nel dopoguerra perché Varsavia fu rasa al suolo quasi del tutto dai bombardamenti aerei.

Il lavoro, tuttavia, è stato fatto in maniera talmente perfetta e fedele all’originale da diventare sito UNESCO e si respira davvero l’aria di quello che anticamente doveva essere il nucleo originario della città. Il punto nevralgico della città vecchia è la Piazza del Mercato, di forma quadrangolare, circondata dalle “antiche” case con colori sfavillanti e simpatici ristoranti.

Fb8 Varsavia Piazza del Mercato di sera

Fb12 Varsavia piazza del merc ato con fontana

Fb29 Varsavia case della piazza del mercato col sole

Qui si trova anche il Museo Nazionale. Al centro della bella piazza vi si trova la statua della “Sirenetta di Varsavia” davanti alla quale nessun turista rinuncia a farsi fare una foto.

Fb13 Varsavia piazza del merc ato con sirenetta

Fb16 Varsavia Piazza del Mercato di notte

Ma intorno alla piazza è tutta una scoperta di stradine e angoli da voltare, negozi d’antiquariato, pasticcerie e pittoreschi punti di ristoro. Notevole ed appariscente per la sua architettura a pochi passi dalla piazza si trova anche la Chiesa di San Giovanni, una delle più importanti della Polonia, custode delle spoglie di numerosi personaggi eminenti del paese.

Fb9 Varsavia Chiesa di San Giovanni e altra chiesa

Ai margini del centro antico non si può mancare di andare a vedere il Palazzo Reale. Frutto anch’esso di una meticolosa ricostruzione vale davvero la visita (gratuita il giovedì) per ammirare le numerose sale finemente decorate con arredi originali dell’epoca.
Quando i reali polacchi si recavano fuori città percorrevano la lunga Via Reale, attualmente costituita da 3 strade dai nomi diversi in cui si susseguono palazzi barocchi e rinascimentali, chiese, palazzi borghesi e diversi monumenti, bar, ristoranti di lusso e negozi di souvenir.

Fb10 Varsavia piazza del Palazzo Reale

Fb11 Varsavia interno del Palazzo Reale

Percorrendola in 15 km (da fare coi mezzi pubblici) si arriva al Castello di Wilanov (da Villa Nova), che si trova nei pressi del sobborgo omonimo. Costruito per il re polacco Jan III Sobieski alla fine del Seicento, è chiamato anche la “Versailles di Varsavia”.

Anche se non può certo competere con l’immensa struttura francese, la sua grazia architettonica e i giardini dai cui è circondato appagano la vista e danno un senso a alla mezza giornata necessaria per la visita.

Fb27 Varsavia Castelletto di Wilanov

Fb17 Varsavia castello medievale di notte

Fb26 Varsavia Castello e case di notte

Fb30 Varsavia Piazza del Castello con sole calante
Più o meno a metà strada tra i due castelli si trova il Parco di Łazienki. A Varsavia ci sono diversi parchi, ma il parco pubblico di Łazienki è sicuramente il più suggestivo grazie alla presenza di un superbo palazzo sull’acqua, molto amato per l’atmosfera romantica che emana. D’estate è sede di concerti dedicati alla musica di Chopin.

Fb22 Varsavia palazzotto sull'acqua al parco Łazienki

Fb23 Varsavia alberi che si specchiano nel parco Łazienki

Fb24 Varsavia alberi che si specchiano nel parco Łazienki2
Per gli estimatori del grande compositore segnaliamo il Fryderyk Chopin Museum, che si trova nel centro nuovo della città. Ripercorrendo la vita del maestro lungo un breve ma suggestivo percorso multimediale, si possono vedere lettere originali, spartiti, appunti, il suo ultimo pianoforte e una ciocca dei suoi capelli, effettuando una vera e propria full-immersion nella vita dell’artista.
Poco distante da questo museo, sulla riva della Vistola, si trova il Copernicus Science Centre, una vera manna per i grandi e i piccini che amano le meraviglie tecnico-scientifiche. Questo centro, ricchissimo di macchine e simulatori di ogni genere, fa comprendere tutti i fenomeni della fisica e della meccanica permettendo di toccarli con mano.

Al secondo piano si trova anche il “teatro dell’elettricità” dove vengono fatte dimostrazioni dei fenomeni legati alle correnti ad alta tensione, con forte coinvolgimento del pubblico. Peccato che le spiegazioni della guida siano solo in polacco.

Fb14 Varsavia scariche elettriche all'istituto Copernico
Se a questo punto, usciti dal Centro della Scienza, si attraversa il ponte, si arriva al Quartiere Praga, un vivace quartiere frequentato da artisti ed innovatori dove si trovano anche due stupende chiese: la Cattedrale di San Michele e San Floriano, in stile gotico, e la chiesa ortodossa dedicata a Maria Maddalena.

Fb21 Varsavia cattedrale di San Michele e Floriano
Per finire la nostra breve visita non possiamo non citare un edificio ingombrante più che imponente, che si trova nel pieno centro cittadino: il Palazzo della Scienza e della Cultura.

Fb15 Varsavia Palazzo della Cultura di Notte

Disegnato da Stalin in persona, questo palazzone definito “Il mostro” dai varsaviani, è un “regalo dell’Unione Sovietica al popolo polacco“.
Oggi lo si può apprezzare per quello che è: un grattacielo di 42 piani, al cui 30mo piano si trova una terrazza panoramica che offre un’ampia vista sulla città.
Quasi inutile la ricerca del vecchio ghetto ebraico, di cui rimangono pochissime tracce, ormai rimpiazzato da edifici moderni e grattacieli che ne hanno cancellato il ricordo.
Adesso non rimarrebbe che raccontarvi come si mangia.
Lo diciamo subito: benissimo e con poca spesa, ma questo lo raccontiamo nel pezzo successivo.

Roberto Pellecchia